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che
cosa è l’innesto
E’ una pratica che
viene usata per difendere
le colture dagli attacchi
dei parassiti del terreno.
Tale pratica costituisce
il recupero di un antico
metodo di difesa e valorizzazione
delle colture il cui caso
più famoso è
quello della fillossera
della vite che venne debellata
innestando la vite europea
su quella americana.
In tempi moderni, l’innesto
come mezzo di difesa delle
specie orticole era stato
completamente abbandonato
a favore dei mezzi chimici.
Per la realizzazione dell’innesto
si impiegano due semi: da
uno dei due nascerà
la piantina che farà
da portinnesto (che significa
che farà le radici
nel terreno) mentre dall’altro
seme nascerà la piantina
che produrrà i frutti.
La piantina portinnesto
emetterà le radici
nel terreno e, poiché
è naturalmente dotata
di resistenza ai parassiti
del terreno, difenderà
l’altra piantina che
si andrà ad innestare
sopra nella parte esterna
fuori dal terreno.
Affinché l’innesto
abbia successo le due piantine
devono avere affinità
tra di loro e quindi appartenere
alla stessa famiglia botanica.
Con questa pratica si alzano
i costi di produzione poiché
occorrono due piantine invece
che una e l’operazione
dell’innesto viene
eseguita manualmente.
Il maggiore costo è
ripagato dall’ottenimento
di un prodotto più
salubre perché con
questa pratica si evitano
i trattamenti chimici (
peraltro ammessi dalla legge),
altrimenti necessari.
Inoltre con questa pratica
si realizza il nostro obiettivo
più importante e
cioè il rispetto
dell’ambiente.
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