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I bombi e l’impollinazione
naturale dei fiori
I bombi
(bombus terrestris),
sono insetti pronubi simili
alle api, organizzati in
colonie costituite da una
regina fecondata che depone
le uova, e da numerose operaie,
nutrici per la prole, che
raccolgono il polline ed
il nettare.
La durata delle colonie
può variare da quattro
a otto settimane, a seconda
delle condizioni climatiche
e degli eventi atmosferici.
Gli insetti pronubi contribuiscono
in maniera importante al
conseguimento delle produzioni
agricole; per la loro grande
efficienza come bottinatori,
i bombi sono comunemente
usati per l’impollinazione
di diverse colture agrarie:
in particolare pomodoro,
peperone, melanzana, fragola,
melone ed altre colture
da frutto. Per tutte, il
loro impiego da un lato
si traduce in produzioni
di frutti regolari e di
maggiore qualità,
anche se più costose
; dall’altro evita
di praticare la fecondazione
artificiale dei fiori.
L’attività
impollinatrice svolta dai
bombi, occupa una posizione
di particolare rilievo in
Europa per la possibilità
che offre di allevamento
in biofabbriche e di successiva
diffusione commerciale.
L’impiego di bombi
per l’impollinazione
delle colture protette,
iniziato nei primi anni
ottanta nel nord Europa,
ha conosciuto un interesse
crescente anche nel bacino
del mediterraneo dove rappresenta
uno strumento prezioso direttamente
collegato alla diffusione
della lotta integrata e
biologica.
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